Un mare pulito, libero dai rifiuti, è un sogno per tutti coloro che amano il mare.


La problematica

Tutte le attività umane che si svolgono sia sulla terraferma che in mare producono rifiuti solidi che possono essere introdotti nell'ambiente marino volontariamente o accidentalmente in modo diretto o indiretto tramite il trasporto dei fiumi, del vento o degli scarichi.

Le principali attività che possono generare rifiuti solidi direttamente in mare sono la pesca, il trasporto marittimo, le attività ricreative e la fruizione turistica del litorale, l'abbandono illegale di materiale.
Sebbene una maggiore concentrazione di rifiuti solidi possa essere osservata soprattutto in prossimità dei centri abitati, ad elevata frequentazione turistica o in aree particolarmente antropizzate, il marine litter (termine inglese che definisce qualsiasi materiale durevole prodotto dall'attività umana e presente in mare) può percorrere notevoli distanze a causa di venti e correnti accumulandosi in aree lontane da quelle in cui è stato generato.
Non tutti i rifiuti galleggiano sulla superficie dell'acqua, ma la maggior parte affonda scomparendo all'occhio umano. Si stima che oltre il 70% del marine litter affonda, mentre solo il 15% rimane visibile in superficie. La lentezza con la quale determinati tipi di rifiuti, soprattutto quelli in plastica, si degradano determina anche lunghi tempi di permanenza nell'ambiente marino.

Non si tratta semplicemente di un problema estetico, ma i rifiuti creano non pochi problemi all'ambiente marino oltre a rappresentare un rischio per la salute e la sicurezza delle persone che frequentano l'ambiente costiero.
Il degrado estetico, se persistente, si traduce generalmente in perdite economiche a causa del deterioramento a lungo termine dei valori estetici del litorale.
Oggetti taglienti o metalli arruginiti possono provocare lesioni ai bagnanti e favorire infezioni. Reti e lenze abbandonate possono imprigionare i subacquei e danneggiare gli organismi che vivono sui fondali e che ai fondali si avvicinano per cercare cibo, rifugio o per riprodursi.
Molti animali marini (tartarughe, mammiferi marini, uccelli marini, pesci e crostacei) rimangono accidentalmente intrappolati in sacchetti di plastica, lenze e reti con gravi conseguenze, spesso letali. Gli stessi rifiuti, per lo più costituiti da materiale plastico, possono essere ingeriti dagli organismi, causando il soffocamento o danni al sistema digerente.

Una delle categorie del marine litter che determina effetti estremamente negativi sugli ecosistemi marini è quella delle cosìddette "reti fantasma", ovvero attrezzi da pesca accidentalmente persi o volontariamente abbandonati. Oltre a continuare a catturare pesci, mammiferi, tartarughe e uccelli durante la loro deriva, una volta sul fondo le reti possono impigliarsi, soffocando i popolamenti sessili che strutturano i fondali (soprattutto organismi sospensivori quali spugne, gorgonie, coralli spesso di elevato pregio naturalistico). Gli stessi organismi sessili possono essere scalzati dal substrato per effetto del movimento oscillante e dell'azione abrasiva esercitata da lenze, reti o altri rifiuti solidi.

Il Progetto

Il progetto C.A.R.Ma. (Calabria Against Rubbish and Marine Litter), proposto da Reef Check Italia ONLUS in collaborazione con Scuola D'Amare e DAN Europe e finanziato nel quadro POR FESR Calabria 2014/2020, si propone di migliorare e ripristinare le condizioni degli habitat sommersi all'interno del SIC/ZSC (Sito di Importanza Comunitaria - Zona di Protezione Speciale) calabrese denominato "Fondali di Capo Cozzo - S. Irene" (Costa degli Dei, Vibo Valentia) mediante azioni concrete di rimozione di rifiuti ed attrezzi da pesca abbandonati e di promuovere un processo di sensibilizzazione delle comunità locali e delle diverse parti interessate riguardo la presenza e l'entità della problematica rifiuti in mare.

L'iniziativa si prefigge di conseguire tali obiettivi mediante la promozione di azioni concrete di rimozione delle differenti tipologie di rifiuto ad opera di volontari opportunamente formati e mediante attività di divulgazione e sensibilizzazione mirate a descrivere la problematica, a valorizzare le risorse naturali all'interno dei S.IC., a coinvolgere le popolazioni locali in attività pratiche.
Le azioni proposte comporteranno una riduzione sensibile dei rifiuti abbandonati sui fondali de SIC/ZSC contribuendo quindi a ridurre le cause di degrado e stress degli ecosistemi marini e ripristinarne le condizioni di naturalità.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che vivere l'ambiente attraverso una dimensione esperenziale consenta di cogliere aspetti difficilmente percettibili, quali la gravità e la complessità del problema rifiuti, e allo stesso tempo di poter fruire e conoscere meglio il patrimonio naturale rappresentato dai Siti di Importanza Comunitaria stessi. La conoscenza dell'ambiente e dei costi sociali ed economici associati ai rifiuti marini ha necessariamente  come effetto quello di indurre un cambiamento nei comportamenti quotidiani, intervenendo a monte del problema e riducendo l'apporto dei materiali causa di impatto.

 

Azioni principali
Il Progetto C.A.R.Ma. consiste in indagini conoscitive, attività di formazione ed educazione ambientale ed azioni concrete di recupero dei rifiuti ed attrezzi da pesca su fondali e spiagge del SIC/ZPS marino di Capo Cozzo - S. Irene, suddivise in tre azioni principali:

1)    Azione preparatoria di pre-survey: consiste nella mappatura georeferenziata degli attrezzi da pesca abbandonati e/o manufatti di medie e grandi dimensioni all'interno del Sito di Importanza Comunitaria e ad opera di Operatori Scientifici Subacquei di Reef Check Italia provenienti dal mondo della ricerca, al fine di documentare la presenza, l'estensione e l'entità degli impatti causati agli organismi viventi. La caratterizzazione degli attrezzi/oggetti rinvenuti e la valutazione del danno causato ai fondali costituiranno un riferimento utile a quantificare l'effetto delle azioni di conservazione messe in atto.

2)    Attività di formazione dei volontari: i subacquei volontari saranno formati secondo i protocolli di "Monitoraggio dell'Ambiente Costiero" e "Reti nella Rete" ideati da Reef Check Italia, Dive Against Debris promosso da Project AWARE e Research Diver di DAN Europe. Il programma educativo mira a promuovere i protocolli di rilevamento e recupero dei rifiuti ed attrezzi da pesca sviluppati dai partner coinvolti nelle fasi attuative del progetto in modo tale da coprire tutti gli aspetti legati alle operazioni subacquee, dalla preparazione alle fasi attuative agli aspetti legati alla sicurezza in immersione. Le attività divulgative volgeranno a dewscrivere inoltre le peculiarità del patrimonio naturalistico all'interno del SIC/ZSC e i fattori che ne minacciano l'integrità. 

3)    Eventi coordinati di recupero dei rifiuti da spiagge e fondali:  i volontari, opportunamente formati, saranno chiamati a partecipare ad eventi coordinati di pulizia dei fondali e dei litorali in prossimità del SIC/ZSC. Durante ciascun evento, i subacquei si dedicheranno ad effettuare la rimozione dei rifiuti e degli attrezzi da pesca abbandonati secondo i protocolli "Rete nella Rete" di Reef Check Italia e  "Dive Against Ddebris" di Project AWARE. In seguito alle immersioni i subacquei partecipanti saranno coinvolti nella rilevazione dei paramentri fisiologici a cura del personale di DAN Europe secondo ilprotocollo DAN Research. Seguirà quindi una fase di smistamento, cernita e pesatura dei materiali recuperati ad opera dei volontari.

Programmazione

Mappatura georeferenziata attrezzi da pesca e manufatti:

7 – 10 Giugno 2019

8 Giugno World Oceans Day

Caratterizzazione attrezzi da pesca rinvenuti e valutazione del danno ai fondali:

11 Giugno 2019 – 15 Luglio 2019

Formazione ed eventi coordinati di recupero dei rifiuti e degl attrezzi da pesca:

20 – 21 Luglio 2019

1° Evento coordinato di pulizia dei fondali

3 – 4 Agosto 2019

2° Evento coordinato di pulizia dei fondali

1 – 30 Settembre 2019

Eventi coordinati di pulizia dei litorali

 

Programma eventi coordinati di pulizia dei fondali

Ciascun evento  coordinato di pulizia dei fondali con il coinvolgimentodei subacquei volontari  è costituito da due giornate:
1° Evento: Weekend 20 - 21 Luglio 2019 in concomitanza con il PADI WOMAN DIVE DAY 2019
2° Evento: Weekend 3 - 4 Agosto 2019

 

Programma 20 luglio e 3 Agosto:

 

Ore 8.30

Ritrovo dei partecipanti presso…

9.00 – 9.30

Presentazione progetto C.A.R.MA.

9.30 – 10.30

Formazione volontari secondo protocollo MAC e Reti nella Rete (Reef Check Italia)

10.30 – 11.30

Formazione volontari secondo protocollo DAD (Project AWARE)

11.30 – 12.00

Formazione volontari secondo protocollo DAN Research (DAN Europe)

12.00 – 12.15

Briefing pre-immersione

12.15 – 13.30

Rimozione dei rifiuti e degli attrezzi da pesca dai fondali + raccolta dati MAC

13.30 – 14.30

Rilevazione dati fisiologici post-immersione (DAN Europe)

14.30 – 15.15

Pausa pranzo

15.15 – 15.45

Cernita e pesatura attrezzi da pesca recuperati (Reef Check Italia)

15.45 – 16.15

Presentazione portale MAC e inserimento dati rilevati in immersione

16.15 – 17.15

Cernita e pesatura rifiuti recuperati secondo protocollo DAD (Project AWARE)

 

 

 

Programma 21 luglio e 4 Agosto:

 

Ore 9.00

Ritrovo dei partecipanti presso…

9.00 – 9.30

Briefing pre-immersione

9.30 – 11.00

Rimozione dei rifiuti e degli attrezzi da pesca dai fondali + raccolta dati MAC

11.00 – 12.00

Rilevazione dati fisiologici post-immersione (DAN Europe)

12.00 – 12.45

Cernita e pesatura attrezzi da pesca recuperati (Reef Check Italia)

12.45 – 13.15

Presentazione portale MAC e inserimento dati rilevati in immersione

13.15 – 14.15

Pausa pranzo

14.15 – 15.15

Cernita e pesatura rifiuti recuperati secondo protocollo DAD (Project AWARE)

15.15 – 16.00

Consegna attestati di partecipazione

16.00 – 16.30

Chiusura evento

 


Referente per il progetto CARMa: Dr. Ubaldo Pantaleo

Email: ubaldo_pantaleo@hotmail.it


Intervento realizzato avvalendosi del finanziamento POR Fesr-Fse - Calabria 14/20 Fondi strutturali di investimento europei ASSE VI - AZIONE 6.5.A.

in collaborazione con SCUOLA D'AMARE - Project AWARE - DAN Europe