Articoli su Riviste


I coralli come non li hai mai visti

 

 

 

ScubaZone 11

 

Gianfranco Rossi

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“Da nessun’altra parte la biologia e la geologia sono così interconnesse come negli habitat delle scogliere coralline. strutture all’apparenza immodificabili sono in realtà in grado di crescere, evolversi e infine degradarsi come ogni altro organismo”. Nonostante quest’affermazione di C. Darwin risalga a circa due secoli fa, ancora oggi numerose persone stentano a comprendere che le strutture che costituiscono i moderni reef tropicali, uno degli habitat a maggior tasso di biodiversità del pianeta, siano opera di minuscoli polipi.
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La riproduzione di Paramuricea clavata

 

 

ScubaZone 10

 

Gianfranco Rossi

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Paramuricea clavata è una gorgonia tipica del Mediterraneo. La sua presenza caratterizza alcuni dei siti d’immersione più belli di questo mare. Il suo ruolo è di fondamentale importanza per il mantenimento dell’integrità di uno degli habitat a maggior biodiversità del pianeta: il coralligeno mediterraneo. In questo tipo di habitat gli straordinari ventagli di questa gorgonia si distaccano dal substrato con ramificazioni erette che formano vere e proprie foreste sottomarine. Il colore cupo bluastro, dovuto alla ridotta luminosità degli ambienti in cui crescono, si trasforma in un rosso intenso appena illuminato dai fari e crea scenari che suscitano in qualsiasi subacqueo profonda suggestione.
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I preziosi di Poseidone

 

 

ScubaZone 9

 

Eva Turicchia

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Segui i pescherecci! Non ti puoi sbagliare!» mi disse. E io li seguii: a volte li avevo a destra, a volte a sinistra, credo di essermi persa a un certo punto. Mi soffermai allora a guardare le reti a poppa, un ordinato groviglio di pensieri, pensieri vivi e ruvidi profumi come le mani che le maneggiano. Seguii le prue impettite e placide dopo la nottata di lavoro, e passai tra un arcobaleno di case, lungo una strada stretta accanto a ciclisti con borse della spesa e teli da mare, a cani al guinzaglio che tiravano padroni, e a uomini con casse di pesce.
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Vorrei proteggerti, ma.. non so dove sei

 

 

ScubaZone 8

 

Carlo Cerrano

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L’ uomo sta chiedendo all’ambiente prestazioni sempre maggiori e l’ambiente sta manifestando chiari segni di sofferenza. L’attuale stato di degrado ambientale è unico nella storia dell’uomo e in molte aree, anche in Italia, la situazione è ormai irreversibile. I sempre più frequenti episodi catastrofici che avvengono a causa dell’elevato dissesto idrogeologico del territorio ne sono una chiara conferma. I prossimi anni rappresentano l’ultima opportunità per impedire che un atteggiamento così miope inneschi un processo di degrado senza via di ritorno su scala ancora più ampia.
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Dimmi che corallite hai e ti dirò chi sei


Mondo Sommerso N° 5 Maggio 2012

Gianfranco Rossi

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Fra gli interessi dei subacquei è piuttosto comune quello di conoscere il nome di qualsiasi cosa sia in grado di attrarre la loro attenzione sott'acqua. Nella maggior parte dei casi quest'interesse finisce con la semplice curiosità di apprendere un nome, che viene poi facilmente dimenticato se ci si limita solamente a questo. Quest'attrazione è legata spesso alla vista di cose inconsuete o in qualche modo straordinarie. Per tali motivi è molto facile essere affascinati da uno squalo o da una manta mentre lo si è molto meno di fronte ad organismi come i coralli, spesso visti come un semplice scenario di sottofondo dove questi eccezionali incontri sono possibili.
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L'osservatorio sulla creazione

Mondo Sommerso 1/2 - 2012


 

di Eva Turicchia

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"Il Coral Eye è piutttosto un avamposto di biologia marina in Indonesia, un punto di riferimento per ricercatori e studenti desiderosi di approfondire le tematiche legate ai reef tropicali". Ecco dalla viva voce di chi c'è stato, un racconto di viaggio su Bangka, il posto che ha fatto della biodiversità una fonte di studio e di turismo consapevole.
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Posidonia oceanica come bioindicatore


DEEP 10/03/2012

 

di Carlo Pecoraro

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La Posidonia oceanica è una fanerogama marina endemica del Mediterraneo e ne rappresenta un suo marchio di fabbrica. Le fanerogame marine (Monocotiledoni Helobie) formano estese praterie lungo le zone costiere di tutti i mari del globo con l'unica eccezione rappresentata dai mari polari. In Mediterraneo si possono osservare ben cinque differenti specie: Posidonia oceanica, Cymodocea nodosa, Zostera noltii,Zostera marina, Halophila stipulacea, quest'ultima proveniente dall'Oceano Indiano. La P. oceanica è stata indicata come "habitat prioritario" nell'allegato I della Direttiva Habitat (Dir. n. 92/43/CEE), una legge che raggruppa tutti i Siti d'Importanza Comunitaria (SIC) che necessitano di protezione. Nel contesto della dinamica costiera svolge molteplici e peculiari ruoli che giustificano l'importanza attribuitale.
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Avvistata una foca monaca! Un incontro emozionante

 

DEEP 30/03/2011

 

Rossella Perlini (Reef Check Italia Onlus)

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Quante volte ci è capitato di sentire o di leggere sui giornali questa frase, frase che riesce sempre ad accendere in noi un misterioso senso di gioia e di stupore … ma vi siete mai chiesti veramente da dove viene e qual è la sua storia? Io il giorno che l’ho fatto ho trasformato i miei studi in un’avventura! È da circa 3000 anni che la foca monaca del Mediterraneo (Monachus monachus) è protagonista di antichi testi, alcuni composti dai più grandi scrittori della nostra storia come Aristotele, Plinio il Vecchio, Virgilio ed Omero, che nella sua Odissea descrive colonie di foche riscaldarsi al sole sulle coste della Grecia.
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Una vasca per barriera

Deep

 

di Eva Turicchia

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Il mare accarezza placido una pallida spiaggia tropicale, un eccitato vociare di indigeni cattura 'attenzione di turisti: "Sssshhh! sssshhh!!". "Hai un cellulare per riprenderle?!". "Aspetta che le mettiamo nel vascone! poi, puoi fare la foto!"… impotenti gli occhi di fronte a mani veloci e pratiche che accolgono i nati e li immergono in una vasca poco profonda… Qualcuno nella confusione "ma perché le prendete, non dovrebbero invece raggiungere il mare?" - secca la risposta: "No! Lo facciamo per il loro bene, se no, vengono mangiate!". Questo è l'inizio.
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L'esercito di Nettuno in difesa delle coste

DEEP 68 - 2010 p 12-15

 

di Fabio Barbieri

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In un mondo dove il paraocchi impera e guai ad aprirsi pena l’inferno, chiunque contribuisce a sensibilizzare, a far conoscere i problemi legati all’ambiente in modo credibilie e razionale, è ben accetto. Le aree dove far arrivare il messaggio sono talmente vaste e varie che solo un individuo o un’organizzazione megalomane possono pensare di avere o volere l’esclusiva, di essere i depositari del verbo. Contro il pazzo di turno scomodiamo un agente al servizio di sua maestà britannica o meglio ancora il commissario Basettoni? Riusciamo a fargli intendere l’importanza/gravità della situazione o lo lasciamo cuocere nel suo brodo dove se la suona e se la canta, contento lui? Noi no.
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Incontro con due Mobula mobular in Adriatico: un invito dal mare

DEEP n. 67 gennaio febbraio 2010

 

di Eva Turicchia Reef Check Italia – onlus

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Autunno. La finestra incornicia un limpido cielo azzurro e i rami pieni di un maestoso ginkgo biloba. Una folata di vento anima le fronde e le gialle foglie iniziano a danzare, sfidano la gravità con una piroetta e si lasciano trasportare placide da un vento cavaliere. Questo loro “volare” ricorda l’aggraziato e deciso ondeggiare di una manta. Ed è così che ci si ritrova a riflettere su quell’eccezionale incontro in Adriatico, da parte di un rappresentante di Marevivo, di due esemplari di Diavolo di Mare (sc. Mobula mobular).
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Lavorare Sott'acqua

Mondo Sommerso Ottobre 2009

 

Non è facile svolgere una professione legata all'ambiente marino, anche solo per il minor tempo a disposizione. E così spesso resta soltanto una passione. Ma ci sono delle soluzioni alternative testo e foto di Roberto Rinaldi

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