Statuto


Reef Check Italia Onlus

STATUTO


Art.1

Costituzione

 

1. È costituita con sede presso il Dipartimento di Scienze del Mare (DISMAR), Università Politecnica delle Marche, in Ancona, via Brecce Bianche – Monte Dago l’Associazione denominata Reef Check Italia di seguito detta Associazione.

La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di Assemblea.
2. L’Associazione:
- è costituita in organizzazione non lucrativa di utilità sociale. L’Associazione nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazioni rivolte al pubblico, userà la locuzione organizzazione non lucrativa di utilità sociale o l’acronimo.
- è apolitica e la sua attività è caratterizzata dai seguenti principi: democraticità della struttura, uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, libera elettività dei soci e gratuità delle cariche sociali;   
- svolge soltanto le attività indicate nel successivo articolo e quelle ad esse direttamente connesse;
- non distribuisce, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura;
- impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
- in caso di scioglimento per qualunque causa, devolverà il patrimonio dell’organizzazione, sentito l’organismo di controllo, ad altre Onlus o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
3. Quanto indicato nel precedente comma, seguirà i limiti e le condizioni previste dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.
4. L’Associazione ha durata illimitata. 


Art.2

Attività

1. L’Associazione svolge le seguenti attività: tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22;
Gli obiettivi primari e gli scopi di Reef Check Italia saranno di:
Aumentare la consapevolezza pubblica sul valore degli ecosistemi marini e costieri, specialmente gli ecosistemi del Mar Mediterraneo e delle scogliere coralline, sui problemi che riguardano la loro salute e le soluzioni a questi problemi;
Svolgere attività divulgativa in materia d’educazione ambientale e tutela degli ecosistemi marini costieri;
Ottenere dati di alta qualità scientifica sulla salute degli ecosistemi marini e costieri al fine di agevolarne la gestione e la tutela;
Contribuire alla raccolta di informazioni utili agli Enti ed Amministrazioni che si occupano di gestione delle risorse naturali per la conservazione degli ecosistemi marini costieri e i relativi popolamenti; 
Contribuire  alla creazione e al mantenimento delle aree marine protette; 
Sviluppare e distribuire materiali educativi sugli ecosistemi marini e costieri, specialmente gli ecosistemi delle scogliere coralline e del Mar Mediterraneo;
Promuovere attività di volontariato nel settore ambientale.
Lo scopo generale per il quale è fondata l’Associazione è di fare tutto ciò che è necessario, idoneo e possibile per la realizzazione degli scopi primari, o per l’adempimento di ognuno o tutti gli obiettivi qui enumerati.


Art.3

Soci

1. Sono Soci quelli che sottoscrivono il presente statuto e quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda d’adesione è accolta dal comitato.
2. I soci non possono svolgere attività retribuita ma hanno diritto ai soli rimborsi delle spese effettivamente sostenute.
3. Nella domanda d’adesione l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell’Associazione e deve fornire tutti gli elementi utili per la valutazione dell’ammisibilità. 
Sull'ammissione dei nuovi soci delibera il Comitato che comunicherà l’eventuale accettazione o diniego della richiesta di ammissione entro 60 gg dal ricevimento. In assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, la domanda si intende respinta. 
L’iscrizione decorre dalla data di delibera del comitato previo pagamento della quota associativa. 
I soci con la domanda di iscrizione eleggono domicilio per i rapporti sociali presso la sede legale dell'Associazione, salvo esplicita diversa richiesta scritta, che può essere presentata da ciascun associato in qualsiasi momento.
E' pertanto esclusa la temporaneità della partecipazione del socio alla vita associativa.
4. Tutti i soci cessano di appartenere all’Associazione per:
- dimissioni volontarie mediante comunicazione scritta;
- non aver effettuato il versamento della quota associativa per almeno due anni;
- decesso;
- indegnità deliberata dal Comitato. In quest’ultimo caso è ammesso ricorso al Collegio arbitrale il quale decide in via definitiva.
  

Art.4

Diritti e obblighi dei soci

1. Tutti i soci in regola con i pagamenti delle quote associative hanno diritto di esercitare i loro diritti sociali e svolgere eventuali attività a favore dell’Associazione purchè preventivamente concordate col Comitato.
2. I soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto, a pagare le quote sociali e i contributi nell’ammontare fissato dall’Assemblea.

Art.5

Organi

 1. Sono organi dell’Associazione:
 - l’Assemblea;
 - il Comitato;
 - il Presidente;
 - il Segretario;
 - il Collegio dei revisori dei conti.

Art.6

Assemblea

L’Assemblea è costituita da tutti i soci.
Essa si riunisce almeno una volta all’anno ogni qualvolta il comitato o il presidente lo ritenga necessario presso la sede sociale o altrove purchè sul territorio nazionale.
Le riunioni sono convocate dal presidente, con predisposizione dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno 15 giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (lettera espresso o raccomandata, telegramma, fax, email) o mediante affissione dell’avviso di convocazione nella bacheca presso la sede dell’Associazione.
4. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei soci; in tal caso il presidente deve provvedere, con le modalità di cui al comma 3, alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.
5. In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti
6. Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto dal successivo articolo 16.
7. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o in sua assenza dal Vicepresidente o in mancanza anche di quest’ultimo da un socio designato dalla stessa Assemblea ed ha i seguenti compiti:
- eleggere i membri del Comitato;
- eleggere i componenti del Collegio dei revisori dei conti;
- approvare il programma di attività proposto dal Comitato;
- approvare il bilancio preventivo;
- approvare il bilancio consuntivo;
- modificare dello statuto e deliberare lo scioglimento del’Associazione ai sensi del successivo articolo 16;
- stabilire l’ammontare delle quote associative e dei contributi a carico dei soci.


Art.7

Comitato

1. Il Comitato è eletto dall’Assemblea ed è composto da 3 o 5 membri scelti trai soci dell’Associazione e ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. I membri del Comitato restano in carica sino all’approvazione del  bilancio consuntivo del terzo esercizio dalla nomina e sono rieleggibili. Se vengono  a mancare uno o più membri, il Comitato provvede a sostituirli nominandoli trai soci. In ogni caso i nuovi membri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina. Se vengono a mancare membri in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l'assemblea per nuove elezioni. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’Associazione, le funzioni saranno svolte dal comitato decaduto.
2. Il Comitato si riunisce su invito del Presidente ogni qual volta se ne dimostri l’opportunità e comunque almeno una volta all’anno.
3. Le riunioni sono convocate dal Presidente, con predisposizione dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno 3 giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (lettera espresso o raccomandata, telegramma, fax, email).
4. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei componenti; in tal caso il presidente deve provvedere, con le modalità di cui al comma 3, alla convocazione entro 12 giorni dalla richiesta e la riunione deve avvenire entro venti giorni dalla convocazione.
5. Il Comitato è regolarmente costituito con la presenza della metà più uno dei componenti.
6. Il Comitato ha i seguenti compiti:
- eleggere il Presidente;
- eleggere il Vicepresidente;
- nominare il comitato tecnico di esperti composto da tre soggetti i quali possono partecipare alle riunioni  del comitato esprimendo il loro voto avente esclusivamente natura consultiva.
- assumere il personale;
- nominare il Segretario;
- fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione;
- sottoporre all’approvazione dell’assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;
- determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’assemblea, promovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa;
- accogliere o rigettare le domande degli aspiranti soci;
- ratificare, nella prima seduta utile, i provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente per motivi di necessità e di urgenza;
- nominare il componente del Collegio arbitrale di spettanza dell’Associazione.

Art.8

Presidente

1. Il Presidente, che è anche presidente dell’Assemblea e del Comitato, è eletto da quest’ultimo nel suo seno a maggioranza dei propri componenti.
2. Esso cessa dalla carica secondo le norme del successivo articolo 12 e qualora non ottemperi a quanto disposto nei precedenti articoli 6, comma 4 e 7, comma 4.
3. Il presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Comitato.
4. In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Comitato, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile.
5. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente, eletto anch’esso nell’ambito del Comitato.


Art.9

Segretario

1. Il Segretario coadiuva il presidente e ha i seguenti compiti:
- provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro dei soci;
- provvede al disbrigo della corrispondenza;
- è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali;


Art.10

Collegio dei revisori dei conti

1. L’Assemblea qualora lo ritrnga opportuno può eleggere un Collegio di revisori dei conti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti. Esso elegge nel suo seno il presidente.
2. Il Collegio esercita i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del codice civile.
3. Esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi oppure su segnalazione anche di un solo socio fatta per iscritto e firmata.
4. Il Collegio, riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti i soci. 

Art.11

Collegio arbitrale

1. Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l’interpretazione e l’esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra gli organi e i soci oppure tra i soci, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un collegio arbitrale formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno "ex bono ed aequo" senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina.
2. La loro determinazione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti.
3. Gli arbitri sono nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai primi due o, in difetto di accordo, dal presidente della Corte d’appello di Ancona il quale nominerà anche l’arbitro per la parte che non vi abbia provveduto.


Art.12

Durata delle cariche

1. Tutte le cariche sociali hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.
2. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.


Art.13

Risorse economiche

1. L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
- quote associative e contributi dei soci;
- contributi dei privati;
- contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche;
- contributi di organismi internazionali;
- donazioni e lasciti testamentari;
- introiti derivanti da convenzioni;
- rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione a qualunque titolo.
2. I fondi sono depositati presso l’istituto di credito stabilito dal comitato.
3. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme disgiunte del Presidente o del Vicepresidente o del Segretario.



Art.14

Quota sociale

1. La quota associativa a carico dei soci è fissata dall’assemblea. Essa è annuale; non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio.
2. I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’assemblea né prendere parte alle attività dell’Associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

Art.15

Bilancio o rendiconto

1. Ogni anno devono essere redatti, a cura del Comitato, i bilanci preventivo e consuntivo (rendiconti) da sottoporre all’approvazione dell’assemblea che deciderà a maggioranza di voti.
2. Dal bilancio (rendiconto) consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.
3. Il bilancio (rendiconto) deve coincidere con l’anno solare.
4. Il decreto legislativo sulle Onlus (460/97) stabilisce l’obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale. Si ricorda che fra bilancio e rendiconto corre la seguente differenza: il bilancio può essere definito come il documento contabile attraverso il quale vengono rappresentati i risultati  economico-patrimoniali. Esso è documento unitario composto formalmente da due parti: stato patrimoniale e conto profitti e perdite o conto economico. Esso fotografa la realtà di una azienda che produce profitti o che si prefigge un utile. E’ possibile considerare il bilancio come una scrittura complessa nella quale confluiscono tutte le scritture elementari. Il rendiconto, invece, è un tipo di scritturazione semplice, di norma adottato da organismi che non si prefiggono un utile, ma focalizzano i loro interessi su altri valori. Esso è, in sostanza, una serie ordinata di valori in dare e in avere. La chiusura di esso non potrà mai portare un utile, ma un mero riporto positivo in avere da riportare nel rendiconto dell’anno successivo e da utilizzare esclusivamente ai fini etico-sociali e, quindi, in forza delle leggi fiscali agevolative, non tassabile.

Art.16

Modifiche allo statuto e scioglimento

1. Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno cinque soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati regolarmente iscritti a libro soci sia in prima che in seconda convocazione.
2. In caso di scioglimento dell'Associazione sarà nominato uno o più liquidatori scegliendoli anche tra i non soci. In ogni caso il patrimonio residuo non potrà essere diviso tra i Soci ma, su proposta del Comitato approvata dall'Assemblea, sarà interamente devoluto ad altre ONLUS operanti in identico o analogo settore o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


Art.17

Norma di rinvio

1. Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.