Non solo “conchiglie”: protocollo di MAC-emerso a Ravenna

I nativi digitali imparano ad utilizzare la tecnologia fin da bambini e si destreggiano abilmente tra videogiochi, smartphone e pc. Così immersi in questo tipo di esperienza si abituano a percepire il mondo tramite uno schermo, perdendo di conseguenza il contatto con la natura che li circonda. 

Questo si nota particolarmente in spiaggia dove i bambini si trovano spaesati di fronte agli organismi portati dal mare, che vengono identificati tutti come “conchiglie”. Nell’ambito del progetto Vita in Piattaforma, promosso da Eniscuola ed in collaborazione con Fondazione Eni Enrico Mattei, le classi 4A e 4B delle scuole primarie Mameli e Masih di Ravenna hanno partecipato al corso di Monitoraggio Ambiente Costiero-emerso (MAC-e) di Reef Check Italia onlus.

Il corso ha portato i bambini a confrontarsi con la “realtà” spiaggia: prima in classe e poi sul campo. Durante la lezione teorica, in maniera coinvolgente, hanno imparato che è importante monitorare la spiaggia perché rappresenta una sorta di registratore in grado di raccogliere informazioni sulla geologia ed ecologia dell'area dove si è formata e sugli impatti legati alle attività dell’uomo. Durante l'uscita sul campo nelle spiagge di Marina di Ravenna e Lido Adriano, i bambini hanno potuto vestire i panni di “cittadini scienziati”. In piccoli gruppi hanno raccolto i dati seguendo il protocollo MAC-e con grande serietà ed entusiasmo.

Ciò che i bambini hanno visto a riva nelle frizzanti giornate di aprile non sono state più solo “conchiglie”, ma dati importanti sullo stato delle spiagge monitorate che ora sono a disposizione di tutti noi.

 

I video dell’attività in spiaggia sono disponibili ai seguenti link:

 

MAC-e: Scuola Primaria Mameli (Marina di Ravenna)

www.vimeo.com/165017511

 

MAC-e: Scuola Primaria Masih (Lido Adriano)

www.vimeo.com/165837859

 

 

di Eva Turicchia e Davide Poli

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